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Introduzione
Mercato del Lavoro
L'Italia è afflitta da una crescente e perdurante
crisi occupazionale,caratterizzata da una crescente percentuale di senza lavoro.
Il dato più preoccupante è dato dal numero di giovani
che,dopo aver conseguito il diploma o la laurea,restano anni senza trovare un occupazione e si vedono costretti ad abbandonare
la città in cui vivono ed i loro affetti ed ad emigrare altrove in cerca di fortuna.
Pensiamo che questa tendenza debba essere cambiata.
Per più di 50 anni,tutti i governi che si sono succeduti,sia
di destra che di sinistra,hanno promesso di tutto,salvo poi non mantenere nulla di ciò che si erano impegnati a realizzare.
E' per questo motivo che molta gente,sopratutto giovani,non
hanno più fiducia nè interesse nella politica italiana.
Hanno votato la Casa delle Libertà credendo che fosse
davvero on grado di cambiare l'Italia,ma così non è stato e molti lo hanno visto con i propri occhi.
Sentono le promesse di cambiamento da parte della
coalizione di centro-sinistra,ma ricordano i 5 anni di governo di questa coalizione e si immaginano che in effetti non cambierebbe
niente.
Tuttavia,non vedono altre alternative davanti a sè.
Siamo una forza ancora nascente,ma contiamo di portare
avanti le nostree idee e proposte con coraggio e tenacia,consapevoli di trovarci di fronte a mille ostacoli che comunque non
riusciranno a sbarrarci la strada.
Crediamo,come milioni di italiani,che potrebbero cambiare le coalizioni di governo,ma
non i problemi,che rimarrano irrisolti e ignorati.
Noi pensiamo che in Italia debba essere cambiato del tutto il modo in cui funziona
il mercato del lavoro.
Crediamo debba essere totalmente liberalizzato,flessibile e competitivo.
Crediamo nella libertà di intrapresa e consideriamo l'impresa come una risorsa
che va sostenuta poichè crea lavoro ed occupazione per molti giovani italiani inoccupati.
Pensiamo che un governo responsabile che abbia davvero a cuore gli interessi
dei cittadini ed il loro benessere,debba pensare a risolvere il problema spinoso della disoccupazione giovanile.
Crediamo lo debba fare con serietà e coraggio,consapevole di incontrare mille
ostacoli,compresa l'opposizione interessata di varie corporazioni tra le quali i sindacati,che sono tra i poteri forti che
con arroganza si oppongono ad ogni cambiamento e riforma che possa far sì che l'Italia esca una volta per tutte dalla recessione
e dalla disoccupazione cronica.
Siamo fedeli ai nostri ideali e intendiamo portarli avanti,poichè vogliamo contribuire
a costruire un futuro migliore per i giovani italiani e per tutti i cittadini.
Per una Riforma Fiscale Liberale
I vari governi succedutisi nel nostro paese negli
ultimi 10 anni hanno promesso riforme fiscali liberali,salvo poi non mantenere quelle promesse.
C'è comunque una qualche differenza tra i governi
di centro-sinistra e quelli di centro-destra.
Mentre i primi hanno sempre dichiarato che il loro
obbiettivo non sarà mai la riduzione delle tasse,poichè credono che i cittadini debbano pagare i servizi che lo Stato offre
loro,i secondi hanno promesso solennemente,con tanto di 'contratto con gli italiani' firmato in diretta Tv,di ridurre le tasse
a tutti i cittadini.
Non solo non sono state rispettate le promesse,ma
è aumentata la pressione fiscale non solo sui ceti meno abbienti,ma anche sulle piccole e media imprese,cioè su coloro che
creano ricchezza e benessere,favorendo invece le grandi industrie assistite dallo Stato.
Pur non volendo essere ripetitivi,noi siamo per una
Riforma Fiscale Liberale sul modello americano,basato su una bassa pressione fiscale sulle medie e piccole imprese ed una
altrettanto minima tassazione sui cittadini,basata sul reddito di ciascuno di loro.
In America,le imposte e la tassazione sono qualcosa
di impopolare e pertanto sono quei senatori che promuovono la riduzione delle tasse quelli che vengono premiati dagli elettori
a livello federale.
Il piano di riduzione delle tasse promesso ed attuato
dal Presidente Bush ha prodotto e sta producendo una forte crescita economica,del Pil e dell'occupazione in generale.
Crediamo anche noi che in Italia debba essere applicato
il modello americano per un eventuale e necessaria riforma fiscale di stampo liberale.
Bassa pressione fiscale sulle piccole e medie imprese;giusta
e doverosa tassazione sulle grandi corporazioni ed i poteri forti,tra i quali i sindacati e le grandi industrie.
Infine,una tassazione minima basata sul reddito di
ogni cittadini.
Pensiamo che la riforma fiscale sia una delle urgenze
principali in Italia.
Riforma delle Pensioni
La questione delle pensioni ha acceso un dibattito
che ha portato ad uno scontro tra il governo e le cosidette "parti sociali",oltre che a mobilitazioni di queste ultime,insieme
alle forze politiche del centro-sinistra.
Affrontare il tema delle pensioni è divenuto quasi
un tabù,tantochè i governi in carica si rifiutano di mettere in pratica ciò che avevano promesso.
Noi invece crediamo che il tema vada affrontato senza
nessun tabù,ma anzi con risolutezza e fermezza.
Siamo per un sistema pensionistico che punti a dare
una pensione dignitosa e giusta per tutti,ma al tempo stesso crediamo che ognuno debba avere il giusto necessario,abolendo
così privilegi e sprechi,tra i quali le doppie pensioni e le pensioni d'oro dei sindacalisti e dei grandi industriali.
Siamo per il modello pensionistico americano e pensiamo
debba essere sperimentato anche in Italia.
Negli Stati Uniti i cittadini ricevono il giusto necessario
per poter vivere una vita normale e dignitosa dopo anni di lavoro e sacrificio.
Crediamo inoltre che,date le circostanze nelle quali
ci troviamo e le caretteristiche di una società come la nostra nella quale si comincia a vivere più a lungo,l'età pensionabile
vada innalzata e con essa anche il numero di anni dopo i quali un lavoratore può andare in pensione.
E' una questione spinosa che suscitta malessere e
crea tabù.
Tuttavia,se il nostro paese vuole essere più moderno
e competitivo,è necessario che con fermezza e coraggio si assumano queste importanti responsabilità e si attui una grande
riforma pensionistica di stampo davvero liberale.
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